IL TUO GIRO GIUSTO

L’articolo 11 e 13, cambiamenti alla SEO? Wikipedia chiude per protesta.

Sta succedendo, wikipedia chiude per protesta, l’articolo 11 e 13 della nuova direttiva del parlamento europeo stravolgeranno il web per come lo conosciamo, ci saranno cambiamenti alla SEO?

Andiamo come prima cosa a leggere di cosa trattano questi articoli:

 

Articolo 11

Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale

1.Gli Stati membri riconoscono agli editori di giornali i diritti di cui all’articolo 2 e all’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2001/29/CE per l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico.

2.I diritti di cui al paragrafo 1 non modificano e non pregiudicano in alcun modo quelli previsti dal diritto dell’Unione per gli autori e gli altri titolari di diritti relativamente ad opere e altro materiale inclusi in una pubblicazione di carattere giornalistico. Essi non possono essere invocati contro tali autori e altri titolari di diritti e, in particolare, non possono privarli del diritto di sfruttare le loro opere e altro materiale in modo indipendente dalla pubblicazione di carattere giornalistico in cui sono inclusi.

3.Gli articoli da 5 a 8 della direttiva 2001/29/CE e la direttiva 2012/28/UE si applicano, mutatis mutandis, ai diritti di cui al paragrafo 1.

4.I diritti di cui al paragrafo 1 scadono 20 anni dopo l’uscita della pubblicazione di carattere giornalistico. Tale termine è calcolato a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di pubblicazione.

 

In pratica, ogni articolo informativo, scientifico, opinionistico presente sul web potrà essere condiviso solo tramite il pagamento di una licenza al sito web che ne detiene i diritti originali.

Volete condividere il nuovo articolo del vostro blog preferito su Facebook?

Come sapete nell’anteprima del post si genera in “automatico” uno snippet di testo che fa da anteprima dell’articolo. Questo snippet, in quanto parte di questo nuovo diritto d’autore, genererà in automatico il meccanismo di “paga la licenza o rimuovi subito il post”.

La stessa cosa dovrebbe valere anche per i motori di ricerca come Google. La SEO cambierà? 

Sicuramente si.

Per capirci meglio, con questa nuova legge, visto che stiamo parlando dell’argomento, non potrei riportare qui sotto il comunicato stampa di Wikipedia che annuncia la chiusura per protesta:

 

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

[…]

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.

https://meta.wikimedia.org/wiki/SaveYourInternet

La comunità italiana di Wikipedia

 

 

L'articolo 11 e 13, cambiamenti alla SEO? Wikipedia chiude per protesta

 

Articolo 13

Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti

1.I prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno pubblico accesso a grandi quantità di opere o altro materiale caricati dagli utenti adottano, in collaborazione con i titolari dei diritti, misure miranti a garantire il funzionamento degli accordi con essi conclusi per l’uso delle loro opere o altro materiale ovvero volte ad impedire che talune opere o altro materiale identificati dai titolari dei diritti mediante la collaborazione con gli stessi prestatori siano messi a disposizione sui loro servizi. Tali misure, quali l’uso di tecnologie efficaci per il riconoscimento dei contenuti, sono adeguate e proporzionate. I prestatori di servizi forniscono ai titolari dei diritti informazioni adeguate sul funzionamento e l’attivazione delle misure e, se del caso, riferiscono adeguatamente sul riconoscimento e l’utilizzo delle opere e altro materiale.

2.Gli Stati membri provvedono a che i prestatori di servizi di cui al paragrafo 1 istituiscano meccanismi di reclamo e ricorso da mettere a disposizione degli utenti in caso di controversie in merito all’applicazione delle misure di cui al paragrafo 1.

3.Gli Stati membri facilitano, se del caso, la collaborazione tra i prestatori di servizi della società dell’informazione e i titolari dei diritti tramite dialoghi fra i portatori di interessi, al fine di definire le migliori prassi, ad esempio l’uso di tecnologie adeguate e proporzionate per il riconoscimento dei contenuti, tenendo conto tra l’altro della natura dei servizi, della disponibilità delle tecnologie e della loro efficacia alla luce degli sviluppi tecnologici.

 

 

Lasciamo in coda a questo articolo due video che spiegano in modo chiaro (e anche abbastanza divertente) la possibile situazione che ci troveremo a subire:

 

Se questo articolo ti è piaciuto ti invitiamo a scoprire di più su di noi navigando sul sito 😉

Entra a far parte della nostra community di appassionati! 🙂 

SEO Ecommerce Mobile

SEO Ecommerce Mobile, i siti web dei prossimi mesi dovranno essere pensati per Mobile?

SEO Ecommerce Mobile: arrivano notizie dal Search Marketing Connect, una serie di incontri di esperti SEO che analizzano la situazione attuale ed il futuro dei nostri tentativi di comparire in prima pagina sui motori di ricerca.

Cosa dovremo fare nel 2018 per stare al passo con l’algoritmo di Google?

 

1 – Ottimizzare il sito per mobile.

Sembra infatti che dal 2018 la velocità di caricamento e di risposta del sito su mobile diventerà un fattore MOLTO rilevante per ottenere un buon punteggio SEO.

2 – Il comportamento degli utenti sul mio sito

Sempre più importanza avranno i comportamenti della mia utenza online. Quanto restano sul sito, dopo quanto abbandonano, quante pagine guardano, quanti escono all’istante perché entrati per errore ecc ecc

3 – La sicurezza del sito web

Come tutelo i dati dei miei clienti all’interno del mio sito? Quale protocollo utilizza? Ebbene la sicurezza del sito web sarà FONDAMENTALE (ovviamente parliamo prevalentemente di siti web con database di dati) per avere un buon punteggio.

 

SEO Ecommerce Mobile

SEO Ecommerce Mobile

Abbiamo già parlato in precedenza dei recenti incrementi dei business di vendita online nel nostro paese. Il 2018 sarà l’anno della riconferma, l’Italia sarà al passo coi tempi? Lo scopriremo tra qualche mese, intanto sicuramente, se hai in mente di avviare un attività online dovresti sicuramente tenere conto del rakning SEO mentre progetti il tuo sito web.

Io stesso ho notato dai dati di affluenza al mio sito che, a differenza di sei mesi fa, i visitatori da mobile sono passati dal 30% al 60%. Il digitale evolve in fretta ed è essenziale stare al passo coi tempi.

Non è più sufficiente pensare ad un sito bellissimo per poi ottimizzarlo e renderlo responsive. 

Ora dovrai pianificare fin da subito il tuo sito su mobile.

Da quest’anno, dovrai agire al contrario. Prima pensare al mobile e poi alla versione desktop.

Se questo articolo ti è piaciuto ti invitiamo a scoprire di più su di noi navigando sul sito 😉

Entra a far parte della nostra community di appassionati! 🙂 

SEO Ecommerce Mobile